Grazie Milano.
Oggi sono andata in Duomo per partecipare ad un presidio per Gaza.
Città di notte, città di gelo, città di luci.
Salendo le scale del metro vedo come prima cosa un immenso albero di Natale steso al suolo,
tagliato ucciso ferito morto? le feste sono finite e gli operai stanno smontando gli addobbi...
e poi sento le voci e li vedo, sono tanti ma proprio tanti e c'è una bandiera palestinese enorme.
Mi mescolo alla folla, non conosco nessuno ma mi sento a casa.
Mi viene da piangere, una forte emozione mi assale. Una cosa che in Palestina non mi era mai accaduta, ora mi succede qui a Milano! Mi aggrego subito al gruppo di arabi (palestinesi ed egiziani e chissà) e ... che bello che bello che triste che rabbia che dolore che sento!
All'inizio non mi esce la voce, non reisco ad urlare slogan, mi sneto troppo triste, il dolore mi spezza la voce. E nella mia mente scorrono tante immagini e mi sembra di essere ancora a Betlemme pochi giorni fa in piazza con i miei amici, li vedo uno per uno, sento le loro voci, vedo i nostri fuochi, le candele, le bandiere, poi sneto parlare arabo di fianco a me, mi giro... sono in piazza Duomo! e forse proprio nell stesso momento anche a Beith Sahur gli amici dell' Alternative Information Centre sono in piazza come me!
Grazie Milano per questa accoglienza. Grazie per questa solidarietà e calore.
Ci sono persone di tutti i tipi e di tutte le età.
La scena più bella. Il presidio si trasforma in corte e sfiliamo per andare verso il Castello. Vedo fermi in piedi una coppia di vecchietti che avranno avuto almeno 75 anni, piccolini, un po' traballanti, tutti imbaccuccati, si tengono per mano teneri e guardano la gente sfilare con aria attonita. Io penso che siano un po' straniti e magari scioccati. Poi quando gli passo affianco mi accorgo che il signore sta parlando... cosa dice? "Bush, Barack assassini!" urla inisme al coro! Fantastico grazie Milano!
Nel frattempo ho incontrato Sara che aveva nello zaino lo striscione del SCI (Servizio Civile Internazionale) con scritto "Per le resistenze dei popoli oppressi", lo abbiamo aperto, eravamo solo in due ma in un attimo siamo diventati in tre perché Said egiziano si è unito subito a noi e non ci ha mollato fino alla fine!
E poi in ultimo in piazza Cairoli altri amici egiziani si sono uniti a noi e ci siamo ritrovati a sorridere e sentirci uniti quando per sbaglio loro urlavano in italiano "Palestina libera!" e noi urlavamo in arabo " Hora Falaistin!"Grazie Milano!
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