mercoledì 24 dicembre 2008

Natale a Betlemme


Anche qui e' Natale e qui a Betlemme si sente perche' il 40% della popolazione e' cristiana ed e' vacanza per tutti. Qualcuno mi ha chiesto dall'Italia se la situazione e' tranquilla anche se c'e' stata la rottura della tregua. Dato che qui non vediamo mai il telgiornale sono dovuta andare su internet a cercare qualche notizia, perche' qui non se ne sa nulla? ho scoperto che hanno lanciato dei razzi da Gaza.... ma qui siamo nella West Bank o Cisgiordania e non c'entriamo nulla con Hamas e Gaza. Dall'Italia questo forse non si capisce ma qui e' molto chiaro che sono proprio due mondi diversi. Qui la vita sta continuando come sempre "tranquilla"! L'unica nostra preoccuapzione e' che i coloni vengano a distruggere gli ulivi che abbiamo piantato la settimana scorsa!
Vorrei riuscire a fare un incontro di danze sacre per celebrare la rinascita della Luce... questo e' un periodo importante per tutte le religioni... ho scoperto che gli ebrei hanno una festa che dura 8 giorni (dal 22 al 30) e ogni giorno accendono un candela. Mi rendo conto che sto vivendo una situazione eccezionale e privilegiata, nel senso che i palestinesi con cui condivido queste settimane sono tutte persone speciali... speciali perche' molto aperte liberali pacifiste laiche. Ogni sera abbiamo un incontro culturale organizzato da Alternative Information Center che e' un'agenzia in cui lavorano sia palestinesi che israeliani ... andate a cercarli su internet e potrette leggerre molte cose interessanti che i giornali non raccontano!
Io vorrei aprire degli scorci su delle storie di vita significative.
Nadia viene dagli USA ed e' qui per una ricerca delle sue origini, suo nonno viene da Nablus.
Anna tedesca, 20 anni sta cercando il padre biologico che non ha mia conosciuto ed e' palestinese. Ha scoperto che ora vive in Giordania e domani parte per Hamman per andare a incontrarlo!
Sergio e' argentino di origine, la sua famiglia ebrea negli anni 70 e' stata cacciata e minacciata di morte, i suoi genitori hanno deciso di trasferirsi in Israele perche' era l'unico posto dove si sentivano tutelati. Allora lui aveva 12 anni. Ora e' un ebreo che lavora per la causa palestinese!
Robert ha 22 anni e viene da Whashington DC, ha fatto l'universita' a Cape Town in South Africa e la sua famiglia e' ebrea ma laica. Sta viaggiando da 5 mesi in Medio Oriente e dopo aver lavorato per un mese in Israele in una fattoria biologica e' venuto ma fare il campo di lavoro in Palestina!
Ci sono alcuni momenti in cui mi commuovo, forse sono troppo romantica ma sono dolci queste emozioni. I campi di lavoro sono un'esperienza meravigliosa perche' credo che siano uno strumento concreto verso la pace. Pace per me e' vedere Katia dalla Russia che prepara la cena con Eric che e' tedesco ma di origine giapponese; pace e' vedere Mazin palestinese che accende una candela insieme a Kori ebreo canadese; pace e' vedere Justin americano di origini italiane che ha lavorato nella US Army zappare la terra palestinese insieme ad un belga, un ceco e uno spagnolo! Pace e' tornare a casa alle 11 di sera senza avere ancora cenato per le strade deserte del paese insieme a Celine che parla solo francese e arabo e insieme a Hossam che parla arabo e qulche parola di inglese e comunicare con loro con i gesti gli sguardi i sorrisi e sentire un'energia magica che scorre e cantare tenendosi per mano in una lingua nuova che non esiste ancora o che forse e' sempre esistita perche' i bambini se la ricordano dai tempi antichi!
Questa per me e' la pace che non e' fatta di grandi proclami e dichiarazioni d'intenti, ma e' costruita concretamente nei piccoli gesti quotidiani di convivenza.
Con queste immagini frammentate auguro a tutti un Natale di Pace

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