
Citta´ magica
citta´santa
citta´divisa
citta´ferita
citta´dello spirito
citta´devastata
citta´che sempre rinasce e si rinnova
pur rimanendo se stessa.
Gerusalemme nei secoli...
Parto da Milano il 13 dicembre giorno di Santa Lucia
(che mi protegga!).
Negli ultimi due giorni prima della partenza l´ansia aveva preso la strana forma della tristezza
il mio umore era a terra, sembrava spento ogni entusiasmo
svanita ogni gioia per il viaggio imminente.
Appena approdo a Fiumicino invece si disegna spontanteo un sorriso sulle labbra
che nasce dal cuore: sono di nuovo in viaggio! io da sola nel mondo! in mezzo a tanta gente di tutto il mondo con borse e bambini, di tante lingue e di tante eta´, sento sorgere da dentro lébbrezza della liberta´. E´comincita una nuova avventura!
Il viaggio procede bene senza articolari inconvenienti,
arrivata a Ben Gurion (Tel Aviv) cambio una manciata di euro
e salgo su un taxi collettivo
dove mi metto a chiacchierare con una ragazza francese che sta andando a torvare una amica giornalista e che di lavoro fa riprese e montaggio video. Ci scambiamo i numeri di telefono cosi´se verrä a Betlemme ci potremo incontrare di nuovo. Poi salgono altre due ragazze entrambe sole. Non sono l´unica ragzza girovaga, visto?
Quando il taxi e´pieno finalmente parte... io col naso incollato al finestrino e i Tinariwen nelle orecchie, di fianco a me una signora ebrea di Gerusalemme che torna a casa e una di Dallas (Texas) che torna a trovare i parenti e che non parla nemmeno benissimo l´ebraico.
Smbra di essere in Sardegna d´estate, colline brulle, vegetazione bassa, grandi spazi vuoti...
Arriviamo in fretta a Gerusalemme e iniziamo a fare un infinito giro turistico per accompagnare tutti a destinazione. Gli stranieri vanno in alberghi piu´che lussuosi. Passiamo vicino alla porta di damasco per ben due volte ma il taxi non si ferma. Mi tiene per ultima. Non gli chiedo perche´ma immagino: non vuole andare nella zona araba con a bordo degli ebrei. Continua a chiedermi conferma di dove devo andare e insiste: "ma chi devi incontrare?mi raccomando tieni gli occhi aperti, stai attenta!" ma io invece non vedo l´ora ! che meraviglia! quanti ricordi!!! quando arrivo e´ormai buio e stanno smontando il mercato, odore di carne cruda e di mille spezie, menta, ginger, curry e il loro pane piatto.... Arriva Manu... e´proprio lei? siiii che abbraccio! e parte un fiume di racconti e di emozioni che scorre e scorre e scorre fino a quando non ci addormentiamo la sera e ricomincia di mattina....Mi ha preparato una cena con falafel e salsine, zuppa, pane... e límmancabile te´.. tutto rigorosamente palestinese! dopo cena andiamo in un bar a incontrare un amico palestinese di gerusalemme, ingegnere civile e suonatore di tabla appena rientrato da un concerto in Spagna e che dopo aver bevuto te´alla menta e fumato narghile´ci accompagna a vedere casa sua nella citta´vecchia e ci racconta di una casa rubata dagli ebrei in pieno quartiere arabo... da 22 anni quella casa e´protetta da militari e da telecamere, recintata da filo spinato e ci vivono ebrei in mezzo agli arabi.... ma come si fa a desiderare una vita cosi´? blindata?assurda? violazione dei diritti costante... una lapide ricorda un ragazzo ebreoi accoltellato in strada... sangue sangue che scorre...
Ora esco, vado con Manu alla spianata delle moschee...
maharkaba, mahasalama habibti

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